Letture. “Se tornasse San Francesco” di Carlo Bo.
Con tempismo evidentemente non casuale, in relazione agli orientamenti che si possono intuire in questo avvio di pontificato, la Castelvecchi ripubblica Se tornasse san Francesco di Carlo Bo, un saggio uscito per la prima volta su rivista nel 1982. L’edizione attuale è arricchita da un’antologia minima della Regola non bollata, di cui sono riportati i brani ai quali fa riferimento il testo. In esso è presente, orientata al tema specifico, quella religiosità problematica ed allo stesso tempo vivacemente aperta alle suggestioni del suo tempo che è segno caratteristico dell’autore, e che gli consente di affermare che “il Cristianesimo è stato e resta la più bella delle tentazioni, ciò che vorremmo attuare e non ci riesce perché ci manca l’obbedienza, l’amore per gli altri che annulla l’amore per noi stessi, il perdono”. Proprio l’attualizzazione, da svolgersi nel senso di attuazione integrale, del messaggio francescano potrebbe favorire per il credente, secondo Bo, un confronto positivo con la modernità, purché se ne recuperasse il significato originario, che ben poco ha a che vedere con l’immagine che comunemente si ha del santo di Assisi. [Continua »]





