Lab. O’Connor di giugno – report

Ultimo laboratorio stagionale quello dello scorso 3 giugno e alcuni dei partecipanti hanno spontaneamente voluto sottolineare il temporaneo commiato leggendo pagine di romanzi contenenti digressioni su scrittura e lettura.
Paul Auster (Invisibile) racconta di una scrittura che ha bisogno di muoversi su terreni insicuri per produrre alcunché di valido, Nikolaj Vasil’evič Gogol (Le anime morte) ironizza sulla difficoltà di scrivere con il dovuto rispetto di certi difetti delle signore, Marco Balzano (Il figlio del figlio) descrive l’impoverimento linguistico sperimentato in ogni passaggio generazionale.

E l’abbiamo subito vista alla prova, la grande scrittura!
G. K. Chesterton (L’incendio cattivo) si esibisce nella narrazione “uditiva” di un incendio, C.S. Lewis (Miracoli) riesce ad addomesticare un meteorite con i suoi versi, l’immancabile Cormac McCarthy (Cavalli Selvaggi) rende protagonista un cappello in una pagina di rara potenza epica, Stefano Benni piega la filosofia zen al calcio (La compagnia dei celestini).

Piacevoli sorprese conclusive una pagina “giovanilista” di un apprezzato Willy Russel (Il ragazzo sbagliato) e la scrittura “anzianilista” di Ignazio Silone (Il segreto di Luca).

Si riprende il prossimo autunno, restate sintonizzati su questo sito per i dettagli.

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