BombaBibbia Report (04/2010)
Serata intensa per il primo BombaBibbia nella nuova sede di via Panama! Un rincorrersi di keywords davvero sorprendente. Cominciamo con il Libro del profeta Isaia 30,18-26, una promessa di pace… guadagnata!
«Anche se il Signore ti darà il pane dell’afflizione e l’acqua della tribolazione, tuttavia non si terrà più nascosto il tuo maestro […] il Signore curerà la piaga del suo popolo e guarirà le lividure prodotte dalle sue percosse».
Il Signore non si nasconde più al suo popolo, ma invece che nutrirlo di latte e miele… lo ciba di afflizione e tribolazione. Lo cura, sì, ma dai lividi che lui gli ha procurato. E’ il realismo della correzione che il «maestro» – sorprendente che compaia questo titolo – dispone prima di dire: «Questa è la strada, percorretela». Ed ecco la prima keyword: strada. Il brano successivo, infatti, è il Vangelo secondo Giovanni 14,1-8: «Io sono la via, la verità e la vita». Beh, wow. Alla faccia della coincidenza. Tutt’altra atmosfera nella conclusione del Libro di Qohelet 12,1-8… [Continua »]
Sardegna e Sicilia, “isole felici” della narrativa italiana? Da oltre una decina di anni a questa parte, gli scrittori insulari hanno scalato le classifiche dei bestseller, sbancato ai premi letterari, spopolato sul piccolo schermo. Quasi fosse in atto una rivincita del locale sul globale. Quasi che la narrativa delle grandi città, incolore e standardizzata, non riuscisse a colmare la nostalgia per ambientazioni più delimitate, perfino isolate, ma ancora ben identificabili, ricche di gusti e sapori caratteristici, di dialetti legati all’esperienza quotidiana. E di storie antiche, e di usanze ataviche, tramandate alle generazioni tra tante incertezze, ma senza smarrirsi nel meccanismo anonimo di una vita frenetica. Isole, scogli sicuri che resistono all’assalto quotidiano dell’eterno movimento: il mare, l’infido e sconfinato mare, legame e divisione con gli Altri… quelli della terra ferma, quelli che conoscono solo metà del mondo. Gli scrittori già noti sono Vincenzo Consolo e Andrea Camilleri per la Sicilia; Marcello Fois, Salvatore Niffoi e la cagliaritana d’adozione Milena Agus per la Sardegna. Ma, oltre a questi “assi pigliatutto”, quali altri nomi vanno segnalati?
Tempo fa «tecnologia» era solamente sinonimo di progresso, automazione, sviluppo industriale, e non aveva nulla a che fare con i concetti e le esperienze di amicizia e relazione. Oggi invece il suo riflesso immediato e decisivo sui rapporti umani in generale è semplicemente un dato di fatto, una ovvietà. Se una volta i due termini «tecnologia» e «relazione» sembravano stonati se usati insieme, oggi invece nel nostro tessuto sociale ha fatto irruzione una rilevante mediazione tecnologica: è un fatto con il quale bisogna confrontarsi.