Sensation

Anche in Sensation di Andrew Rutt il rosso si autocomunica: il potere di Giulio II, l’adorazione di Maria, l’interno della National Gallery – dove il colore si fa simbolo di rappresentanza e autorevolezza – sono presenze tangibili e avvolgenti. L’onda vitale del rosso investe lo spettatore a tal punto da portarlo a riconoscere il limite, il vulnus, la propria incompiutezza. Il rosso, per la sua caratteristica intrinseca di dare forma all’eccesso, spinge paradossalmente fino alla soglia, accompagna alla frontiera.


Teatro delle orge e dei misteri

Chi questa soglia non vuole accettarla è l’artista viennese Hermann Nitsch. Le Azioni del suo Teatro delle orge e dei misteri vogliono farsi artefici di rigenerazioni e catarsi, rappresentando il sacrificio inteso come dionisiaco annullamento di sè. Il rosso in questo caso è il colore del sangue e delle interiora di animali squartati.
Il sangue si fa vita che esce dalla pelle: vita che non muore e si ricompone in una personalità rinnovata attraverso un processo orgiastico di liberazione.
Ma se l’estremo dono di sè non nasce dall’amore e non è sacrificio PER un altro, smorza le sue potenzialità dirompenti e si fa mera metamorfosi: alla fine, cioè, ritorno dell’identico.


Scendendo il fiume

A mezzogiorno piove e così la neve si scioglie,
invece al tramonto, mentre me ne sto sulla riva a osservare
la barca che si avvicina lontano con la corrente,
viene giù pioggia mista a neve….Scendiamo il fiume,
tenendoci vicino a una macchia di salici violetti. I vogatori
ci dicono che neanche dieci minuti fa un ragazzo su un carro
si è salvato da un sicuro annegamento aggrappandosia un salice; la sua pariglia invece è affondata…
I rami spogli dei salici si protendono sull’acqua
con un fruscio, il fiume di colpo si fa scuro… Se
scoppia un temporale dovremo passare la notte tra
i salici e alla fine annegare, e allora perché non proseguire?
Mettiamo la questione ai voti e decidiamo di andare avanti.

Anton Cechov, “Attraversando la Siberia”


Gas-o-line n° 62 – Novembre 2006

Gas-o-lineCari Bombers,
è finalmente disponibile sul sito l’ultimo numero della e-zine di BombaCarta: il numero 62 di Gas-o-line.
Lo trovate, insieme a tutti gli arretrati di Gas-o-line, nella pagina dedicata a Gas-o-line all’interno del sito: https://bombacarta.com/gas-o-line/.

Auguriamo a tutti una buona lettura.

La Redazione


Con i buoni sentimenti non si fa buona letteratura?

di Agata

Grazie alla frequentazione del Laboratorio, ho avuto occasione di lanciare una piccola provocazione, chiedendo se effettivamente “Con i buoni sentimenti si fa sempre della cattiva letteratura”.
In realtà l’affermazione, da me edulcorata sottoforma di domanda (“Stas secondo te con i buoni sentimenti non si fa buona letteratura?”) non è mia, magari ne fossi all’altezza! È di Andrè Gide e credo sia oggi molto attuale. [Continua »]


Ancora Connessioni

Rielaborando alcuni suoi interventi sul tema pubblicati sulla rivista “La Civiltà Cattolica”, in Connessioni (Bologna, Pardes, 2006) Antonio Spadaro riflette sulle sterminate opportunità che Internet offre all’elaborazione del sapere. L’angolo visuale dal quale si pone non è quello dell’acritico lodatore di “magnifiche sorti e progressive” che dovrebbero immancabilmente mutare il nostro modo di esprimerci e di comunicare (per più di una delle applicazioni informatiche esaminate sono palesi le riserve), né quello di un neofita stregato del dato tecnico in se stesso. La sua prospettiva mira invece a decrittare, in uno strumento tecnico dallo sviluppo ancora in parte inesplorato, nuove possibilità di genesi, di radicamento e di condivisione della conoscenza.

Si tratta dunque di un’esplorazione (che non rinuncia mai a porre questioni e ad esprimere valutazioni) della capacità del web di formare cultura e della sua attitudine a trasmetterla, confrontando la Rete con tutto ciò che fino ad una generazione fa era di esclusiva pertinenza della carta stampata [Continua »]


La biblioteca di tutte le storie 2

Cari tutti,
vi segnalo che il numero di novembre di «Letture» è interamente dedicato a Bibbia e letteratura.
All’interno dello stesso numero c’è l’intervista di Arianna Cameli a p. Spadaro che racconta chi cosa e come è Bombacarta.

Infine vi segnalo la recensione a un libro davvero eccellente di Yehoshua Kenaz, Voci di muto amore, edito da La Giuntina: il libro più forte che abbia mai letto, finora, sul tema della vecchiaia (ma non solo). Ed è anche l’unico scrittore che oserei avvicinare a nonna Flannery O’Connor per il suo sguardo violentemente amorevole. Fidatevi…
Se volete comprare la copia cartacea… basta andare in una libreria San Paolo!