Colorati, individuati, unici
Andrew Rutt, Everything That Rises Must Converge (hand woven wool carpet, 133 x 107.5, 2005)
Il colore non è la patina esteriore delle cose, non ne è il rivestimento spalmato in superficie. Il colore è inerente alle cose e di queste è proprietà essenziale. L’infinita molteplicità dei colori insieme con la percezione soggettiva di questi può facilmente far cadere in errore, portando a considerare il colore come attributo illusorio e passeggero della cosa.
Mentre infatti percepisco questo rosso, questa mela ad esempio, proprio ora, proprio qui, al tempo stesso intuisco il rosso, la forma, l’universale. Le essenze sono nelle cose e attraverso le cose le conosciamo.
Se entriamo in una stanza al buio, la nostra vista è oscurata, mentre il chiarore riflesso da una superficie illuminata abbaglia il nostro sguardo. È impossibile guardare in faccia l’assoluto: l’assoluto sfugge, non si mostra, si rarefà. Il colore è uno dei pochi elementi sensibili rispetto a cui l’altisonanza del concetto si piega spontaneamente all’umiltà della cosa: i nostri pensieri sono neri, vediamo rosso, and sometimes we feel blue. Tra gli estremi del bianco e del nero, i colori, con la loro specificità, dettaglio, varietà, individuazione. Colori separati, ma in relazione tra di loro e compresi tra due estremi.
Così siamo noi, le cose, il mondo: colorati, individuati, unici. E presenti a una domanda di assoluto.
Claudio Damiani è un poeta che stimo molto. Quando ho letto le sue due principali raccolte, Eroi e La miniera (Fazi), non ho potuto nascondermi il mio stesso stupore: dunque si può fare poesia anche così? Indubitabilmente era poesia, anche se scritta con le parole più semplici di questo mondo; niente di artefattamente prosastico, nessun artificioso prosciugamento del testo; ma un parlare blando e mansueto, e non per questo meno vero. La poesia non ha per lui alcuna aura sacrale, piuttosto è uno strumento della vita quotidiana, un atteggiamento, una compostezza che caratterizza ogni gesto. Anche nella sua ultima raccolta (Attorno al fuoco, Avagliano, 2006, pagg. 100, euro 10,00) ho trovato le parole-chiave a lui care: ordine, naturalezza, pulizia, stare fermi, stare zitti. Parole che s’impongono delicatamente, come uno stupefatto silenzio di bambini.
What does “color” mean? What is the relationship between color and my life?



Cari Bombers,