[Report] Officina di novembre 2018
Andrea
Il 2+2=5 e il suo lato oscuro. Anzi due: da una parte il potere che impone la sua verità (perchè evidentemente ha un popolo pronto ad accoglierla), dall’altra l’amore che rischia di accecare e di portare l’innamorato alla “rimozione” della realtà.
Sul potere una scena irresistibile è quella del Dittatore dello stato libero di Bananas, di Woody Allen, divertentissima ma non lontana dalla verità storica dei regimi dittatoriali.
Altra scena inquietante è quella tratta dal documentario-intervista a Fritz Lang realizzata da William Friedkin in cui il grande regista tedesco racconta il suo incontro con Goebbels, il temibile ministro della propaganda del Terzo Reich nazista: “Herr Lang, decidiamo noi chi è ariano e chi non lo è”.
https://www.youtube.com/watch?v=D9AqC19EKjE?t=2208
Ma non c’è bisogno di arrivare alle grande dittature, per riscontrare il 2+2=5 frutto dell’arbitrio del potere è sufficiente recarsi in un qualsiasi ambiente di lavoro, come dimostra la famosa sequenza della partita di biliardo di Fantozzi:
https://www.youtube.com/watch?v=wrpw4JUrLSE
Infine la reazione all’imposizione di un potere asfissiante, più o meno occulto (e se è occulto è ancora più asfissiante): è la figura di Truman il protagonista di The Truman Show di Peter Weir. Truman (true-man, l’uomo vero) rappresenta la resistenza dell’uomo, irriducibile nella sua sete di infinito, che non accetta i limiti imposti in modo irrazionale e violento dal “sistema”. Alla moglie che vuole tarpargli le ali, Truman ribatte il suo desiderio di viaggiare oltre i limiti del suo paese (la prigione dorata in cui è stato rinchiuso a sua insaputa) perchè, dice, “sarebbe un’avventura”. Ritorna quindi il tema dell’Officina di ottobre (e di tutto l’anno): la vita come eccedenza, che va accolta in tutta la sua debordante pienezza. [Continua »]

Sellati i cavalli e sciolti i cani, apprestate le reti e convocato il paggio, salutate le mogli e baciate le amanti, due conti galoppano verso una battuta di caccia, lasciando disposizioni affinché una tavola imbandita e dei letti caldi li attendano alla sera. La caccia si dipana priva di gloria, quando un inatteso temporale coglie impreparati conti, cavalli e paggio, che si trovano costretti a cercare riparo in un vetusto casino situato nelle vicinanze. I nobili decidono di trascorrere ivi la notte, incaricando il loro servo di recare la notizia al castello. Tuttavia le campagne pullulano di nemici e il foglietto sdrucito che un paggio fradicio di pioggia porgerà al primo maggiordomo, una volta raggiunta la signorile magione, recherà un messaggio in codice: “2+2=5”. I conti non tornano.

