Rilassiamoci!

In estate io penso di più. O, forse, mi sembra di pensare di più. Sarà a causa del maggiore tempo libero e del conseguente relax che d’estate si impone. È il momento dell’ozio creativo che già gli antichi conoscevano, l’otium contrapposto al negotium. L’attività abituale, quella che porta alla produzione, al commercio, finalizzata ad uno scopo, s’interrompe e si creano le condizioni perchè la creatività possa emergere. La mente non più compressa verso gli obiettivi del fare e produrre che ci assillano quotidianamente può finalmente dilatarsi, distendersi e quindi diventare accogliente, “capace” di ricevere tutti i pensieri che, come si suol dire, affiorano. Tempo libero, mente libera, sgombra dalla contorsione funzionale per cui tutto diventa strumentale a uno scopo. Solo in questo tempo, che spesso mette addosso un po’ di inquietudine, si può veramente “pensare”. [Continua »]



C’è un film, invero non particolarmente memorabile, in cui il protagonista scopre di possedere la facoltà di viaggiare indietro nel tempo per rivivere determinati momenti della sua esistenza. Decide allora di utilizzare questo potere per imprimere un cambiamento netto al corso della propria vita, modificando decisioni ed esperienze pregresse, ma scopre ben presto di dover fronteggiare le conseguenze impreviste generate da questi impercettibili cambiamenti. Il film si intitola Butterfly effect e, come si può intuire dal titolo, fa riferimento al cosiddetto effetto di quella farfalla che, a partire da un battito d’ali, genera terremoti in un altro emisfero. 