[Report] Officina di dicembre 2016
Andrea
Come si fa a mettersi all’opera? Non è un fatto tanto concettuale ma piuttosto concreto, materiale, quasi fisico: “lo scultore pensa in marmo” come diceva Oscar Wilde.
La scena di New York Stories di Martin Scorsese in cui Nick Nolte è il pittore che quasi si getta dentro la tela e impasta i colori con le mani, con le note “caricanti” di Like a rolling stone di Bob Dylan&TheBand rende molto efficacemente questo immergersi in un corpo a corpo che è connaturato con l’esperienza artistica.
Ma a volte non c’è una musica che carica, a volte si è del tutto scarichi e proprio nel momento di mettersi all’opera si resta come paralizzati, svuotati, bloccati. È la crisi di Guido alias Fellini, alias Marcello Mastroianni nell’incipit di Otto e Mezzo:

Vi annoiate? Avete l’impressione che le cose attorno a voi girino sempre allo stesso modo e che le novità che ci arrivano addosso ogni giorno siano tanto numerose quanto insignificanti? Che la velocità a cui gira questo mondo non porti da nessuna parte?