[Report] Officina di ottobre 2016
Sabato scorso, 22 ottobre, si è svolta la prima Officina di BombaCarta della stagione 2016/2017. Una ripartenza davvero speciale quest’anno, un po’ per il tema scelto (“A che serve la letteratura?”), quasi un ritorno alle origini, ai nostri “classici”, ed è stato bello rivedere Antonio Spadaro riaffacciarsi in una Officina in cui era di fatto il “protagonista” e un po’ per la partecipazione.
Mi riferisco soprattutto ma non solo a quei 63 ragazzi dai 16 ai 17 anni che da quest’anno accompagneranno tutto il percorso di BombaCarta da ottobre a giugno. Il risultato è stato una miscela esplosiva, insomma una vera BombaCarta!
Qui di seguito troverete i testi e i contributi di chi è intervenuto, abbiamo quindi voluto ripristinare la vecchia e sana abitudine del report delle Officine, perché non si tratta di un mero “evento” ma di un processo, di cui l’Officina è solo il momento più evidente. Siete quindi tutti invitati ad accompagnare questo processo e magari a segnarvi la data del prossimo incontro, 12 novembre, anche perché sabato la carne al fuoco è stata così tanta che ne è rimasta da cuocere un bel po’ e la ritroveremo a novembre, ci si vede lì, buon appetito!

“Combatto contro la depressione”, racconta, nella sua autobiografia, Bruce Springsteen. In che modo questa lotta viene resa, narrata, trasfigurata nella sua produzione artistica? Cosa ci dicono le sue canzoni di questo “buco nero”? Una cosa è indubitabile: la musica di Springsteen costeggia il male, la sofferenza subita e inflitta. È piena di Devils & Dust, di “demoni e polvere”. E’ perseguitata dal fallimento – “So cosa significa fallire/ quando tutto il mondo ti guarda” (All the way home). Conosce fin troppo bene la vertigine della caduta – “Mi sentivo così bene ero il più fortunato/ poi sono finito a rantolare come un ubriaco sul pavimento di un bar” (My beautiful reward). E’ questa la “camera oscura” che si cela dietro gran parte della produzione del rocker americano: un uomo si trova di fronte al bivio ustionante della scelta. Dell’assunzione di responsabilità – “Non puoi sbarazzarti di tutti i rischi e il dolore/ senza buttare via anche tutto l’amore che rimane” (Human Touch). 

