di
Maurizio Cotrona -
pubblicato il 5 Aprile 2016
Antefatto. 18 marzo 2015. Sono in macchina con mio figlio (4 anni). L’autoradio dà la notizia della bomba al Museo di Tunisi. Lui sa che domenica voglio portarlo da Explora, il museo dei bambini.
– Papà, io non voglio andarci al museo tutto rotto dove esplodono le bombe
– E neppure io. Ma il nostro non sarà così…
– Però volevo vederla l’esplosione. Da lontano.
– Ormai c’è stata, è tardi.
– Allora voglio vedere il buco. Il buco grandissimo.
– No, è in un posto lontano.
Silenzio. Posso sentire gli ingranaggi del cervello di Matteo che macinano l’idea della bomba.
– Papà, ma perché dei signori hanno messo una bomba?
– Perché dei cattivi volevano fare tanta bua alle persone che visitavano il museo.
– E perché i cattivi volevano fare tanta bua.
– Perché sono cattivi. Come la regina Himika, l’imperatore delle tenebre e il dottor Inferno.
– E perché sono cattivi?
– Perché sì.
– No! E no!
Matteo non concepisce la cattiveria assoluta fuori di cartoni animati. Fine antefatto.
In queste settimane i due colossi cine-fumettistici mondiali – Warner/DC e Disney/Marvel – porteranno nelle sale cinematografiche, rispettivamente, Batman v Superman: Dawn of Justice (diretto da Zack Snyder, liberamente tratto da Batman: Il cavaliere oscuro colpisce ancora, fumetto di Frank Miller ) e Capitan America: Civil War (diretto da Anthony e Joe Russo, adattamento del crossover a fumetti Civil War di Mark Millar). [Continua »]