VENEZIA 68 – BombaDiario 6 (HIMIZU, TINKER TAILOR SOLDIER SPY, A SIMPLE LIFE, DIE HERDE DES HERN)
Vi riportiamo di seguito i film visti durante la sesta giornata della 68. Mostra Internazionale d’Arte Ciinematografica di Venezia
Sesto giorno – 6 settembre 2011
HIMIZU di Sion Sono (Concorso)
Storia di adolescenze tormentate e maturità regredite nel Giappone post-Fukushima, scosso da uno tsunami che ha lobotomizzato l’intera società, dalle sue radici. Il consueto lirismo del regista giapponese trova un’espressione più matura e meno splatter del solito: Sion Sono costruisce un film equilibrato, complesso – forse troppo – e problematico, che trova respiro in un finale kitaniano che entra prepotentemente a gamba tesa nella storia del cinema nipponico – e non solo. VOTO: 7,5/10
TINKER TAILOR SOLDIER SPY di Thomas Alfredson (Concorso)
Intirghi doppiogiochisti tra i Servizi segreti di Sua maestà, nel pieno del bipolarismo della guerra fredda. Chi è la talpa? Filmone di spionaggio tratto dall’omonimo best seller di John Le Carré, ingarbugliato e inaccessibile ai più: esteticamente suggestivo e recitato splendidamente – tra tutti spicca un irriconoscibile Gary Oldman – sembra peró volutamente troppo incasinato, rifiutando cosí qualsiasi accordo narrativo con lo spettatore. VOTO: 6,5/10





In attesa dell’inizio della nuova stagione di BombaCinema, spero vi accontenterete di una piccola rubrichetta informale, in cui vi riporteremo con piacere il diario giornaliero del meglio dei film presentati alla 68.a edizione del Festival internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Ovviamente non abbiamo né pretese di coprire l’intera programmazione né velleità critico-cinefile di alcun tipo: l’intenzione è quella di presentarvi in un’anteprima di poche righe i film che abbiamo scelto di vedere, molti dei quali usciranno a breve nelle sale italiane – mentre altri saranno sicuramente reperibili in circuiti più o meno “indipendenti”.