Qualcosa attraverso cui si può vedere
Il 29 giugno 2023 è stato il 225° anniversario della nascita di Giacomo Leopardi. È di certo una ricorrenza degna di nota perché Leopardi, scuola o non scuola, è uno di quegli autori che è sempre bene leggere. E rileggere. E magari ascoltare: un esempio per tutti, “L’infinito” (letto da Carmelo Bene o da Vittorio Gassman).
In questo idillio Leopardi trasforma una siepe da impedimento a possibilità: quella di affrontare un viaggio nel mistero silenzioso dello spazio.
[…] siepe, che da tanta parte
dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quïete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura.[…]
Il poeta ci mostra come sia possibile attraversare con lo sguardo un muro di foglie e immaginare una vista più ampia, buttarsi a capofitto, con spavento, in una forma di futuro dove spazio e tempo diventano i protagonisti di un sogno che parla di infinito. [Continua »]





Nel 1993 la Stampa Alternativa pubblicò per le mitiche edizioni Millelire un libretto di poesie di Emily Dickinson dal titolo “Dietro la porta”. Il risvolto di copertina recita: “Segregata volontaria, per quasi metà della sua vita, Emily Dickinson, da dietro la porta invia nel mondo le sue lettere e le sue poesie: quasi duemila liriche di cui solo sette pubblicate in vita! L’ossimoro, la metafora, l’enigma sono la cifra della lirica della più alta creatrice di poesia statunitense, che in essi riversava la propria stessa vita, immolata, nella solitudine, alla scrittura. Questa scelta ne traduce l’essenziale.”