Respondere
Ex Antonii Spadari charta Rosa Elisa Giangoia vertit
Telephonicum colloquium fit. Adsum! Quis? / Mihi iterum dic. Sed qua lingua locutus es? Ita non est, tu non es, non es homo quem nos responsurum volumus. Non est homo quem responsurum existimavissemus. Quoties hoc nobis accidit? Interdum quidem. Numerum erravimus. Machinatio, qua nostro verbo “adsum” notissimum verbum “salve” respondet, effringitur his versibus illius poetae cui nomen est Lucianus Luisi. Ita responsi vim intelligimus: cum erratum responsum accipimus.
Qui poeta colloquium telephonicum facit et etiam iterum facit. Et ego, ut commotus, incertus, mihi me fortasse nomen quod vollem congruentem vultui tam somniatum animo finxisse dico. Nescimus si homo ab eo quaesitus vere sit aut si tantum imago, coniectura, magni absurdi voti proiectio sit: telephonico colloquio amata non respondet. Si quis respondet illa non est. Numerum reficio, tento milies appellare tuum nomen in vacuo, sed fatigatior ad perseverandum et ad cogitandum sum. Tunc poeta vestes deponit, lectum petit, se usque ad oculos tegit ad animo fingendam mulierem quae non est: et ita / – liberus te fingedi- pergo te quaerere.
Sono passati tre anni e mezzo, e questa storia incomincia a diventare seria.
L’ultimo Laboratorio di BombaBibbia è andato male. Cioè, è andato bene, ma abbiamo parlato del male. E ne abbiamo parlato per bene. Nel senso che ne abbiamo parlato a lungo: praticamente tutti i brani portati ne parlavano, e si sono inanellati l’uno nell’altro con una consequenzialità incredibile, neanche fossero tratti dallo stesso libro. Allo start c’era il Vangelo di Luca 14,12-24: «Un uomo diede una grande cena e fece molti inviti…». Immaginiamo tutta la laboriosa preparazione dei cibi e della sala, il viavai di persone, l’eccitazione e anche la trepidazione dell’anfitrione. Solo che pochi minuti prima dell’inizio gli ospiti cominciano ad accampare scuse assurde. Come se l’invito non gli fosse stato fatto da parecchio e non avessero avuto tutto il tempo per disdire la partecipazione per tempo. Il padrone di casa, comprensibilmente irritato, esplode in un interiore: “Questa festa s’ha da fare!”. E sostituisce gli invitati con emeriti sconosciuti. Emeriti miserabili sconosciuti. In abbondanza. Perché la festa non è festa se la casa non è piena, che poi ci si ritrova pure con un sacco di avanzi. E gli invitati? Si sono autoesclusi. Nessuno li ha cacciati via, se non loro stessi: hanno preferito altro, qualcos’altro gli è piaciuto di più. 
Cari amici, e così siamo arrivati a 1000! 1000 articoli sono stati pubblicati sul blog di BombaCarta: 1000 idee, 1000 suggestioni, 1000 immagini, 1000 domande e 1000 attese. BombaCarta è questo: un’amicizia che genera idee, spunti di riflessione, meditazioni e immagini, scelte.