Il denaro fa la felicità?
Apro il portafoglio ma dentro non vi trovo nulla, solo scontrini accartocciati, monetine, fidelity card… poco male, non importa, perchè ho un Bancomat che è anche Visa Electron, una carta di credito Corporate, due carte di credito appoggiate sul mio conto personale e una Visa ricaricabile per gli acquisti via internet. Ma non basta, ho anche il libretto degli assegni…non si sa mai. Alle volte mi domando: “e se non avessi nient’altro che denaro e rimanessi senza, cosa farei?”.
Beh probabilmente starei più attenta perchè in quel caso se rimanessi senza benzina dovrei spingere la macchina. Oggi senza soldi o senza carte se ti capita qualcosa di imprevisto, non fai nulla e non sei nessuno. ma avere la carta o le carte di credito non significa automaticamente avere molto soldi in banca. Anzi conosco persone ricchissime che vanno ancora in giro con i rotolini di banconote in tasca e che pagano l’autostrada in contanti.
Avere le carte significa essere “finanziariamente evoluti” ed avere la certezza quasi matematica che in un modo o nell’altro se ti capita un imprevisto [Continua »]
Ho il piacere di segnalare l’uscita di:
Quando penso alla terra penso innanzitutto a una manciata di terra, alla terra marrone scuro. Precisamente color “terra di Siena bruciata“. Da ragazzino dipingevo a tempera e ad olio. Mi colpiva molto questo nome: color terra innanzitutto. Ma non si poteva dire semplicemente “marrone”? Non ho mai capito bene che tipo di colore sia il marrone. Non ho neanche capito se mi piace o no. Devo constatare che in questo momento indosso un maglione marrone. Certo dire “color terra” è molto evocativo, come fosse evocativo di una cosa che tutti sanno e che nessuno ormai vede, se non
Ore 17:00.
Cosa significa per l’uomo mutare? L’uomo abita il mutamento come una potenza che gli è in qualche modo esterna? O, al contrario, il mutamento è la condizione nella quale l’uomo abita il mondo? La filosofia occidentale ha pensato l’uomo come l’essere non ancora stabilizzato (Nietzsche), come l’essere che fuoriesce dal ciclo della natura (Heidegger) o come l’essere che è nascita continua (Arendt). Se l’individuo è ciò che fuoriesce o ciò che nasce continuamente al mondo con l’agire, allora l’umano è essenzialmente progetto, sfida, possibilità, rischio.
Giovedì 28 Febbraio si è svolto l’ultimo appuntamento del laboratorio di visione cinematografica di BombaCarta Roma, che è stato molto prolifico.