Gas-o-line n° 62 – Novembre 2006

Gas-o-lineCari Bombers,
è finalmente disponibile sul sito l’ultimo numero della e-zine di BombaCarta: il numero 62 di Gas-o-line.
Lo trovate, insieme a tutti gli arretrati di Gas-o-line, nella pagina dedicata a Gas-o-line all’interno del sito: https://bombacarta.com/gas-o-line/.

Auguriamo a tutti una buona lettura.

La Redazione


Con i buoni sentimenti non si fa buona letteratura?

di Agata

Grazie alla frequentazione del Laboratorio, ho avuto occasione di lanciare una piccola provocazione, chiedendo se effettivamente “Con i buoni sentimenti si fa sempre della cattiva letteratura”.
In realtà l’affermazione, da me edulcorata sottoforma di domanda (“Stas secondo te con i buoni sentimenti non si fa buona letteratura?”) non è mia, magari ne fossi all’altezza! È di Andrè Gide e credo sia oggi molto attuale. [Continua »]


Ancora Connessioni

Rielaborando alcuni suoi interventi sul tema pubblicati sulla rivista “La Civiltà Cattolica”, in Connessioni (Bologna, Pardes, 2006) Antonio Spadaro riflette sulle sterminate opportunità che Internet offre all’elaborazione del sapere. L’angolo visuale dal quale si pone non è quello dell’acritico lodatore di “magnifiche sorti e progressive” che dovrebbero immancabilmente mutare il nostro modo di esprimerci e di comunicare (per più di una delle applicazioni informatiche esaminate sono palesi le riserve), né quello di un neofita stregato del dato tecnico in se stesso. La sua prospettiva mira invece a decrittare, in uno strumento tecnico dallo sviluppo ancora in parte inesplorato, nuove possibilità di genesi, di radicamento e di condivisione della conoscenza.

Si tratta dunque di un’esplorazione (che non rinuncia mai a porre questioni e ad esprimere valutazioni) della capacità del web di formare cultura e della sua attitudine a trasmetterla, confrontando la Rete con tutto ciò che fino ad una generazione fa era di esclusiva pertinenza della carta stampata [Continua »]


La biblioteca di tutte le storie 2

Cari tutti,
vi segnalo che il numero di novembre di «Letture» è interamente dedicato a Bibbia e letteratura.
All’interno dello stesso numero c’è l’intervista di Arianna Cameli a p. Spadaro che racconta chi cosa e come è Bombacarta.

Infine vi segnalo la recensione a un libro davvero eccellente di Yehoshua Kenaz, Voci di muto amore, edito da La Giuntina: il libro più forte che abbia mai letto, finora, sul tema della vecchiaia (ma non solo). Ed è anche l’unico scrittore che oserei avvicinare a nonna Flannery O’Connor per il suo sguardo violentemente amorevole. Fidatevi…
Se volete comprare la copia cartacea… basta andare in una libreria San Paolo!


Il colore della città che sale

Nella tessitura morale, culturale e letteraria della Milano del primo novecento, in quella corposa fenomenologia del suo tragico intrigo moderno, vengono alla luce, nel giugno del 1913, i Frammenti lirici, del giovane milanese doc, Clemente Rebora, questo vero e proprio Canzoniere letterario che, con la dedica “Ai primi dieci anni del secolo ventesimo”, citata in epigrafe, vuole, attraverso la parola poetica, raccontare la quotidianità ostile di una città dai ritmi ingenerosi e scomodi, confusi e convulsi che le hanno rapito il respiro, ed il suo senso.
Rebora viene così tanto turbato dalla città. Ne assorbe le valenze antinomiche più radicate e laceranti ma, al contempo, non proporrà mai una possibilità di salvezza esigita al di fuori della città stessa. Per lui, ciò che conta davvero, è tentare di trovare, con forza etica, espressiva e motivazionale, un ruolo della poesia proprio in essa, per poter realizzare un nexus comunque armonico e fecondo tra momento poetico e ritmo produttivo cittadino. [Continua »]


Ruber, rubra, rubrum.

RUBER, RUBRA, RUBRUM. Adiectivum coloratus, a, um latina lingua similer rubrum quam varium significat. Pariter Hispana lingua adiectivum tinto. Igitur summus color rubeus esse videtur. Cur? Rubea pigmenta natura promptissima esse videntur, sed contra color rubeus natura non sic faciliter ut color viridis aut caeruleus aut fuscus invenitur. Rubeus imperii sed etiam rerum novarum, imperatori et meretrici color est; martyrii et luxuriae color est. Quae ut cum animo omnia reputemus et consideremus efficiunt. Summus color est qui enitet, qui intermissionem designat., qui rem frangit. [Continua »]


Red

Red. “Coloratus” in Latin means as much “red” as to be “colored”. The same in Spanish with the word “tinto”. It seems the color par excellence therefore is red. Why? Red pigment is found the most often in nature, yet red is not so commonly found in the environment, certainly not like the greens, the browns and the blues…. Red is the color of power and of the revolution, the color of the emperor and of the prostitute. Red is the color of the martyr and of lascivious desire. All of this makes one reflect. The color par excellencies that which distinguishes itself, that marks a discontinuity, a fracture.

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