Articoli pubblicati in Discussioni

La cittadella kafkiana di Mervyn Peake

«Gormenghast, ovvero l’agglomerato centrale della costruzione originaria, avrebbe esibito, preso in sé, una certa qual massiccia corposità architettonica, se fosse stato possibile ignorare il nugolio di abitazioni miserande che pullulavano lungo il circuito esterno delle mura inerpicandosi su per il pendio, semiaddossate le une alle altre, fino alle bicocche più interne che, trattenute dal terrapieno […]

Gas-o-line n° 73 – Ottobre 2007

Cari Bombers, è stato pubblicato sul sito il nuovo numero della e-zine di BombaCarta: il numero 73 di Gas-o-line. Lo trovate, come al solito insieme a tutti gli arretrati di Gas-o-line, nella pagina dedicata a Gas-o-line all’interno del sito: https://bombacarta.com/gas-o-line/. Il numero di questo mese contiene le seguenti rubriche: L’Editoriale, di Antonio Spadaro Poesie, di […]

La Londra di Tondelli

La prima volta che Pier Vittorio Tondelli nomina significativamente Londra è nel 1982. Nella sua «cronaca» (Un weekend postmoderno. Cronache dagli anni Ottanta, Milano, Bompiani, 1990, 198-200. 386-396) lo scrittore mostra «una sublime fauna giovanile» che «continua a mischiarsi e a fluttuare attraverso atteggiamenti, pose, comportamenti e gesti del tutto imprevedibili» (ivi, 198). Sono i […]

La città paradossale

Quante città nella mia vita! Quante non città nella mia vita! Non sto menando il can per l’aia, anche perché trovandomi in città di aie non ce ne sono, a meno di considerare aia il luogo dove si starnazza. Sarebbe però una nobilitazione eccessiva per chi il suo tempo lo perde e lo deturpa svilendosi, […]

Il rock e i suoi antenati. A colloquio con Alessandro Portelli

Secondo lo storico Laurence Moore i revival religiosi hanno mostrato agli Stati Uniti “il modo di organizzare un’azione comunitaria efficace” che in qualche modo inglobava la dimensione dello spettacolo. Come si articola, in che cosa consiste questa dimensione spettacolare? “Con il Great Awakening e il Great Revival, – scrive Alessandro Portelli – le ondate di […]

Senza libertà non c'è arte

Leggo nel post precedente a proposito di una artista dal nome esotizzante che definisce le sue sculture “uomini-rettile”, in quanto rappresentano figure che si contorcono. Ciò significherebbe, secondo l’artista, la negazione del libero arbitrio. Ella sarebbe convinta che tutto sia già stabilito, che ci sia una predestinazione in tutte le cose. Tutto sarebbe programmato, regolato […]

Identità

Mi è capitato più volte durante la scorsa estate di fermarmi davanti questa scultura o vicino ad altre due, più o meno simili, in bella mostra sul lungomare della mia città. Il motivo per cui anche semplicemente passeggiando o passando in macchina era possibile osservarle è perché nel panorama degli eventi e delle attività culturali […]