Pagare
Esiste un momento nella nostra giornata nel quale incontriamo lo sguardo di una persona che ci dà qualcosa e alla quale dobbiamo dare qualcosa in cambio per quel che riceviamo. Non è dunque un momento libero, di dono, ma un momento in cui chi dà sa di ricevere e sa esattamente quanto. E tuttavia, nonostante questa precisa relazione a tu per tu, in cui persino le mani a volte si sfiorano per un istante, le due persone si sentono libere, persino di sorridersi o meno. Vi è uno scambio di sguardi, in genere, accompagnato da uno scambio di monete o di banconote. E’ il momento dell’acquisto, anzi del pagamento di ciò che si è acquistato.
In realtà l’acquisto avviene prima del pagamento. E’ quasi una decisione interiore. Avviene nel momento in cui entriamo nel negozio e decidiamo che cosa prendere. In quel momento noi “acquisiamo” quell’oggetto e sentiamo che ci corrisponde, che corrisponde al nostro desiderio o, più semplicemente, al nostro bisogno: ci “serve”. Quando lo paghiamo è già nostro, in realtà. Se qualcuno ce lo “rubasse” di mano prima [Continua »]

L’estate, si sa, è la stagione dei libri, il momento in cui il lettore può «scatenarsi», appagando una sete sana e profonda che viene come rivelata dall’esperienza stessa della lettura. Padre Antonio Spadaro, gesuita messinese, critico letterario della prestigiosa rivista La Civiltà Cattolica, è acuto osservatore di questa esperienza così significativa, quasi «costitutiva» dell’essere umano, e alla lettura ha dedicato i suoi ultimi due saggi pubblicati da Jaca Book: “Abitare nella possibilità” e “L’altro fuoco”.
Tra il 2006 e il 2007 usciva la rivista “ilmaleppeggio”. La dirigeva Lanfranco Caminiti e il sottotitolo era “storie di lavori”. Con articoli e racconti, si occupava della mutevole condizione lavorativa romana e laziale. Oggi Laterza ripropone alcuni di quei racconti nella bella collana Contromano.