di
Rosa Elisa Giangoia -
pubblicato il 21 Agosto 2008
Margherita Faustini ha intervistato Elena Bono in occasione dell’uscita del suo nuovo libro che contiene due pièce teatrali, Storia di un padre e di due figli e Sere di Emmaus (Le Mani, 2008). Il primo testo, dedicato dall’autrice all’attrice Claudia Koll, è incentrato sulla costante ed ineffabile azione di Dio Padre nelle vicende terrene dei suoi figli, mentre il secondo, che trae ispirazione anche dalla Cena in Emmaus del Caravaggio, sviluppa con originalità il tema del pentimento di Barabba.
La pièce intitolata Storia di un padre e di due figli mette in luce la parabola del figliol prodigo?
In realtà è ispirata alla parabola del figliol prodigo.
Vicenda da cui emergono, in tutta chiarezza, alcuni sentimenti portanti; in primis: è quasi sempre oggetto di maggiore comprensione, da parte dei genitori, il figlio ribelle, trasgressivo, che non il figlio ubbidiente, fedele agli insegnamenti della famiglia…
Spesso è così, perché siamo portati ad amare di più chi ci procura dolore rispetto a chi non ci dà preoccupazione. Del resto anche Gesù parla spesso di sé come pastore che va in cerca della pecora smarrita, di quell’una piuttosto che di quelle altre novantanove tranquille nell’ovile… [Continua »]