Seminari per i maturandi
Il Comitato Ulisse e l’Oratorio S.Pio di Uboldo sono lieti di presentare i SEMINARI PER MATURANDI EDIZIONE 2007
PERCHE’ I SEMINARI?
Dopo il successo della scorsa edizione il comitato culturale Ulisse e l’Oratorio S.Pio, da anni protagonisti nel panorama culturale ed educativo uboldese, vogliono riproporre questa interessantissima iniziativa destinata in particolare ai ragazzi che, tra poche settimane, dovranno affrontare la prova di maturità.
I seminari, completamente gratuiti e tenuti da laureati appassionati e volontari, copriranno aspetti metodologici e temi di attualità, di poesia, di letteratura, di scienze, offrendo la possibilità ai partecipanti di rafforzare la propria preparazione. [Continua »]
A volte è un flusso, una corrente, come un enorme fluido che ti scorre accanto, insensibile alla forza di gravità. Arriva da lontano, ti sfiora, poi scivola via, lontano, di nuovo.
Ed ecco sul tronco
Laetae, aestuantis, madidae naturae viridis color est. Praeterita aestate fuit Foederatarum Americae civitatum meridie, in parva Georgiae urbe cui nomen Milledgeville est, olim ipsud regionis caput sed quem nunc non vehiculis publicis consequi possumus. Illae optimae mulieris quae multa optima scripsit, cui nomen Flannery O’ Connor, urbs natalis fuit. Cuius loci cum animo meo viriditatem fingo, eo naturam aestuantem et madidam illis Augusti mensis diebus in spectaculo magnopere fulgenti viridantique effingo. In mea memoria multi colores virides sunt, sed ille viridis redundans, aestuans madidusque, id est vivus, est. Meae memoriae omnes tinctae sunt viridibus coloribus, qui sole micant.
«Molta scrittura sembra fare tarantelle intorno alle questioni centrali del nostro vivere. Non mi interessa far evadere il lettore. Mi interessa invaderlo. E mi interessa una letteratura più simile al morso della vipera che ad un acquarello di fantasie». Roberto Saviano, diventato famoso con Gomorra, romanzo e insieme cronaca sulla camorra a Napoli, l’altra sera a Milano in un convegno letterario ha pronunciato un intervento che – in bocca a un ventinovenne il cui libro è un caso letterario – colpisce. E pare quasi un abbozzo di “manifesto”, una ventata d’aria nuova nella stanchezza di molta letteratura italiana contemporanea. Da lettori, ci è capitato spesso di entrare affamati in una libreria.
… La sensazione cerebrale alla quale diamo il nome di “colore verde” ci viene data quando un oggetto illuminato rimette radiazioni elettromagnetiche visibili di media frequenza . Ciò significa che il verde si colloca tra i due estremi “rosso-blu” nella loro azione fisiologica. Questa posizione mediana fa si che il verde non induca alcuna attivazione di rilievo sul neurovegetativo, lasciando l’individuo con il suo stato basale. Il verde quindi non eccita, non tranquillizza, né rilassa, come si dice; diciamo piuttosto che “rispetta” le condizioni neurovegetative della persona che lo osserva.