Io giovo, tu giovi, egli Jovanotti: “Ora” è un disco che mette allegria e fa stare bene

“La Notte dei Desideri” è uno dei brani più belli del nuovo doppio album “Ora” di Jovanotti. La sintesi perfetta tra la scrittura cantautorale del precendete “Safari” e l’elettronica del nuovo disco che proietta Lorenzo in una dimensione a lui familiare: la dance. Il remix de “La Notte dei Desideri” in free download, un regalo di Jovanotti ai suoi fans, qui: soundcloud.com


Una vista eccezionale

Alessio Torino è un autore da tenere d’occhio. Dalla scarna bandella di Undici decimi, scopriamo soltanto che è urbinate, nato nel 1975, e che questo è il suo primo romanzo. Dalla qualità della scrittura non si direbbe. Undici decimi è fatto di tanti piccoli tocchi di genio e di una lingua raffinata e precisa, nemica del generico, ma che pure si diverte giocando a nascondino: a cosa farà riferimento il titolo, per esempio? All’interno del romanzo non viene spiegato… Indagando un poco, si scopre che Alessio Torino insegna lettere classiche e ha curato seminari di traduzione, che il libro ha attirato l’attenzione di un critico come Claudio Magris, che è stato chiamato in concorso al Campiello, che ha vinto il Premio Frontino ex aequo con il non certo esordiente Marcello Fois. Insomma, sarà pure il suo primo romanzo, ma per tanti autori meno scrupolosi potrebbe benissimo rappresentare la tappa d’arrivo. E invece è di prossima uscita il suo secondo titolo, Tetano, per Minimum fax. [Continua »]


La necessaria indecenza degli Zen Circus


Prima di recarmi in sagrestia per i riti soliti che precedono l’inizio della celebrazione eucaristica, ho acceso il computer per leggere appunti raccolti su una band toscana, gli Zen Circus. Da settimane e mesi ascolto gli Zen. Sono rimasto folgorato, non vi è dubbio. Mi piace l’album “Andate Tutti Affanculo” pubblicato nel 2009. Ora… gli Zen Circus stanno alle parolacce come il cacio sui maccheroni. Così è motivata la scelta del titolaccio nella nota, scritta dal trio, che accompagna la distribuzione del disco: «Ci prendiamo la libertà di mandare l’Italia di oggi, i suoi rituali borghesi, le sue liturgie, le sue maschere liberiste a quel paese. È il nostro gioco serio, l’urlo più naturale che c’è quando ci si trova accerchiati e non si riconosce più chi è amico e chi nemico. Quando tutti pretendono rispetto, mancandolo puntualmente». [Continua »]


BombaBibbia Report (01/2011)

Luce, lingua, parola: ecco le tre keywords dell’ultimo incontro di BombaBibbia. Il Salmo 36 (35), si apre con una radicale disanima del malvagio secondo le Scritture. “Empio” non è tanto il ladro, l’assassino o l’immorale, quanto colui che ha interiorizzato una visione falsata («le sue parole sono cattiveria e inganno» v. 4) fino a varcare le soglie dell’autoinganno («egli s’illude con se stesso […] nel non trovare la sua colpa e odiarla» v. 3). Autoaccecandosi ha cancellato la differenza tra luce e buio, e ora – smarrito il rapporto con la realtà – brancola nel labirinto di specchi dell’autogiustificazione. Il salmista si rivolge allora al suo Signore con un’immagine sorprendente: «alla tua luce noi vediamo la luce» (v. 10). Come? Se la luce è ciò che permette di vedere, come può esserci bisogno di un’altra luce per vedere la luce stessa? Inevitabile ripensare al primo incontro di quest’anno, quando abbiamo scoperto l’esistenza di un altro genere di luce, la “luce che è tenebra”… [Continua »]


Degli dèi, degli eroi e degli uomini

Pare interminabile il piagnisteo circa l’incapacità del romanzo italiano di raccontare grandi storie, lasciandosi alle spalle la stagione dei referti sociologici, della risata funerea che tutto caricaturizza, dei giochi combinatori e delle dietrologie cosmiche. Curiosamente però, quando un romanzo osa per davvero il colpo d’ala, l’appoggio di un grande editore non lo si trova neppure a cercarlo con il lanternino. Neppure quando – come in questo caso – a sostenerlo ci sono firme come Tullio Avoledo, Giuseppe Genna, Alessandro Zaccuri o Giulio Mozzi.

V. Binaghi, I custodi del Talismano (Sottovoce, 2011)

V. Binaghi, I custodi del Talismano (Sottovoce, 2011)

E così I custodi del Talismano di Valter Binaghi (ed. Sottovoce, pp. 237, € 13,50), dopo aver pellegrinato di redazione in redazione, esce come primo titolo di una nuova casa editrice, il marchio Sottovoce.
E dire che Binaghi non è certo scrittore di primo pelo: di romanzi ne ha già pubblicati otto, portandosi a casa anche belle soddisfazioni di lettori e di critica. Definire “stimolante” il suo percorso sarebbe riduttivo. Redattore della rivista di controcultura Re Nudo negli anni Settanta, aveva accantonato la scrittura per insegnare storia e filosofia nei licei. Per trent’anni. Senza però mai trascurare la passione per il blues: e ancora oggi – 53 anni, moglie e due figli – continua a imperversare con la sua band nella provincia di Milano. Nel frattempo ha ripreso in mano la penna. [Continua »]


Report Laboratorio O’Connor gennaio 2011

Primo laboratorio di lettura O’Connor del 2011.

Appuntamento davvero a ridosso dell’inizio dell’anno e della ripresa ufficiale di tutte le attività: alla libreria Feltrinelli-Galleria Sordi di Piazza Colonna a Roma il laboratorio si apre in sordina. E dopo poco si anima: molte presenze, molti – lo confessano – sono curiosi e si avvicinano per vedere, capire, ascoltare.  L’incontro si rivela, come sempre, interessante: vengono letti 7  testi che, pur molto diversi fra di loro, presentano una serie di rimandi, di incroci.

È quello che spesso accade nei nostri laboratori di lettura: [Continua »]


La poesia della carta carbone

Qualche settimana fa ho ricevuto degli auguri molto singolari dall’amico poeta Fabio Messina, conosciuto in quel di Palazzolo Acreide (SR). I quali recitano così:

Unici semu tutti,
ognarunu chè so’ rarichi
chiantati nti la terra,
ma tutti semu vasati
ro stissu suli:
e subitu agghiorna! [Continua »]