Come risolvere gli enigmi

Nella primavera del 1999 si stava per completare l’ultimo tassello del rinnovo totale dei prodotti Apple voluto da Steve Jobs: l’anno precedente era uscito l’iMac, rivoluzionario sia per architettura (un taglio netto col passato) che per forma (un’inaspettata combinazione di plastica bianca, colorata e trasparente in un formato “all in one”); la linea professionale era già stata riorganizzata con un portatile e un desktop, anche quest’ultimo profondamente rinnovato nella forma; mancava all’appello solo un portatile economico.
Dopo lo shock dell’iMac, utenti e commentatori non sapevano veramente cosa aspettarsi. La segretezza dei progetti di Apple era impenetrabile e la più piccola indiscrezione dava vita a congetture raffinatissime. Su quello che poche settimane dopo si sarebbe rivelato essere il primo iBook iniziò a circolare una voce singolare: un alimentatore “a yo-yo”.
Ma a cosa poteva servire un alimentatore a yo-yo? Doveva trattarsi, evidentemente, di un colpo di genio, di una soluzione avveniristica, inaspettata. Iniziarono le speculazioni e si convenne a un certo punto che non poteva che trattarsi di un meccanismo manuale di ricarica: un congegno, insomma, a manovella. Ecco il coniglio che Jobs aveva nel cilindro: un portatile a totale indipendenza energetica.





Molto tempo fa un’amica mi ha raccontato la sua personale valle di Baca. Letteralmente il luogo del pianto. Un luogo in cui ritrovare forza e direzione. Un luogo da trasformare in fonti e da ricoprire della benefica pioggia d’autunno, come menziona il Salmo 84.
Il 23 settembre si combatte la battaglia di Salamina, è stipulato il Concordato di Worms, sono fondate la Repubblica di Salò e la Nintendo. Nascono Ottaviano Augusto, Kublai Khan, Alberto Asor Rosa e Ray Charles. Muoiono Beatrice d’Aragona, Vincenzo Bellini, Sigmund Freud e Pablo Neruda.