Online il nuovo sito

È online il nuovo sito. Abbiamo cambiato grafica, manifestazione esterna di una progressiva e quasi ultimata razionalizzazione dei contenuti.

Attualmente appare tutto funzionante: sono state riattivate le news e le sezioni BombaPod e BombaTV sono state incorporate nel blog. Inoltre, da oggi sono disponibili tutti gli editoriali.

Rimangono alcuni errori di visualizzazione in vecchi articoli, come esito di una migrazione imperfetta da un altro database. Potete segnalare al webmaster altre anomalie o incongruenze.


Lavori sul sito

Approfittiamo dell’estate per una rinfrescatina al sito.

A tratti potreste osservare dei malfunzionamenti: il lavoro è piuttosto complesso (non si tratta solo di un restyiling grafico ma di una riprogrammazione completa) e potrà capitare che qualcosa sparisca per un certo periodo o che vengano presentati dei messaggi di errore.

Al momento infatti sono sospese le “news” e non è stata ancora incorporata nel nuovo blog la sezione BombaTV (sempre reperibile al proprio consueto indirizzo).

Entro alcuni giorni contiamo di tornare alla normalità.

Il nuovo template si chiama “Raymond 2.0” ed è basato su quello da me precedentemente sviluppato per Asterione.


Deportee (Disastro aereo a Los Gatos)

Di Woody Guthrie: Deportee (Plane Wreck at Los Gatos) (traduzione di Alessandro Portelli)

Woody Guthrie

Woody Guthrie

La frutta è raccolta, le pesche marciscono/gli aranci sono ammucchiati negli scarichi sotto il creosote/ li riportate in volo al confine messicano/ dove pagheranno tutti i loro soldi per attraversare di nuovo.

Addio, mio Juan, addio Rosalita/ adios mis amigos, Jesus e Maria/ Non avrete un nome quando sarete sul grande aeroplano/ e vi chiameranno soltanto deportees [Continua »]


Viaggio attraverso le Georgiche II

Dopo l’invocazione a Bacco, Virgilio entra in argomento con il trattare degli alberi in generale, la cui procreazione, già di per sé varia in natura, è stata ulteriormente arricchita dall’esperienza dell’uomo. Poi il poeta rivolge un pensiero a Mecenate, per assicurarsi che non venga meno la sua protezione, dato che questo personaggio è visto come l’ispiratore della poesia didascalica. Successivamente si sofferma sul fatto che l’ingegno e l’attività umani possano migliorare la cultura degli alberi per mezzo dell’innesto e dell’inoculazione, tecniche a riguardo delle quali dà indicazioni molto precise, assicurando sul successo dei risultati, pur nella consapevolezza dell’impegno e della fatica che richiedono. [Continua »]


I radiosi oggetti di Walcott

Derek Walcott

Derek Walcott

Mentre qui da noi le pagine della rete alimentano forse anche troppo una discussione su cosa sia la nuova epica italiana, quali dinamiche abbia messo in movimento e quale sia il suo rapporto con l’italico pubblico, che, com’è noto, non è poi così avvezzo alla lettura e spesso si innamora di oggetti-libro che fanno tendenza per poi riporli sullo scaffale; bene, mentre questa discussione infiamma e fomenta senza produrre un gran costrutto oltre all’illusione di essere sul fronte di una battaglia che comunque altri realmente combatte, ecco che la parola di un poeta, smagliante, concisa, mai ridondante viene in soccorso a chi dalla scrittura si aspetta squarci sull’uomo, sul suo destino, sul suo rapporto con le cose, apertura di questo e altri mondi più che discussione su derive, spiriti del tempo e storie di specie.
In un’intervista rilasciata al quotidiano Il Manifesto, Derek Walcott, Nobel per la poesia – ed uno degli ultimi veramente credibili nella storia del prestigioso riconoscimento – così si esprime sul rapporto tra tra parola e mondo. [Continua »]


La vertigine e il mistero: Abitare nella possibilità

È ancora possibile accostarsi alla letteratura con gli occhi della meraviglia? A leggere Abitare nella possibilità (Milano, Jaca Book, 2008) di Antonio Spadaro la risposta è decisamente affermativa. Non solo perché l’autore restituisce alla letteratura tutto il suo “campo di battaglia”, il suo cogliere “il mistero della nostra posizione sulla terra”, ma perché lo sguardo di Spadaro è esso stesso capace di suscitare stupore, di custodire – nella complessità degli argomenti – la scaturigine dell’esperienza poetica.

Spadaro traccia un percorso densissimo che è impossibile richiamare qui in tutta la sua ampiezza. Il cuore della sua investigazione può essere così formulato: la letteratura come passione per il possibile. Il possibile inteso non come fuga o evasione dal reale, ma come ciò che apre il reale ad una dimensione ulteriore, redimendolo dal mutismo e dal frastuono che lo copre. La letteratura insomma come provocazione, nel senso pieno della parola: come qualcosa che chiama il reale ad uscire dai suoi confini e – in questa fuoriuscita – a rivelare il senso che custodisce. Perché [Continua »]


La gentilezza che spezza il cuore di pietra

Statua di Oscar WildeIl De profundis, tra le più intense della produzione di Oscar Wilde, è una lunga lettera a lord Alfred Douglas. Perché Wilde l’ha scritta? Per rispondere è necessario entrare almeno succintamente nella biografia dello scrittore. La vita di Wilde è definibile come “estetica”, catturata dalla bellezza e dai suoi riflessi fascinosi. In fondo poi tutto, fino a un certo punto, andò bene nella sua esistenza:  una brava e affettuosa moglie, due bambini, il successo. Ma non durò a lungo. L’affetto per la moglie era fin troppo spiritualizzato ed estetizzante per resistere. I luoghi dove il giovane Wilde, certe notti, si perdeva erano i bassifondi, dove andava alla ricerca di ragazzi sessualmente compiacenti. L’equilibrio creato non poteva durare a lungo e infatti si spezzò quando Wilde fece la conoscenza di lord Douglas. Quest’amicizia portò lo scrittore insieme all’esaltazione e alla rovina economica e morale. La parabola discendente giunse a portare Wilde in tribunale, giudicato e condannato per pederastia. Siamo nell’Inghilterra del 1895. Il mondo di Wilde, già uomo di successo, si capovolse. [Continua »]