10 anni dopo… 12 gennaio 1998-2008

Con questo volantino appeso in bacheca il 12 gennaio 1998 nasceva BombaCarta

E con questo biglietto Luciano Ligabue salutava il suo inizio…

E poi questo logo precedette l’attuale

Comincia la festa del decennale! Auguri BombaCarta!


Acqua

acqua apEra buio pesto e guardando dal finestrino non vedevo che nero ieri sera. Eppure sapevo che sotto non c’era il nulla: c’era acqua, tanta acqua. C’era l’Oceano Atlantico. Volavo da New York a Roma e l’essere così velocemente sospeso in aria mi faceva pensare a un’altra esperienza vissuta nello Stretto di Messina su un traghetto, un viaggio molto più modesto, se vogliamo. Mi ha fatto pensare a una serata nella quale il mare era agitatissimo e, pur sapendo che la distanza da coprire era piccola, mi sembrava di essere in alto mare, un mare agitato, violento. Le turbolenze di un volo e i vuoti d’aria a volte sono più sopportabili di un’ondata violenta. L’acqua sa essere violenta perchè sa essere solida come la terra e fluida e pervasiva come l’aria.

Eppure sa essere gentile, sa accogliere un corpo che si bagna, sa cullare un corpo che nuota. Dall’acqua noi tutti veniamo. E impariamo con essa a confrontarci con un mondo ovattato, dolce, in cui il nutrimento ci viene dato senza fatica, senza dubbi. Quando nasciamo il passaggio dall’acqua all’aria è violento e i polmoni si spalancano come lo sbattere di una porta per un ciclone. Dobbiamo uscire dall’acqua per vivere in questo mondo. [Continua »]


Scrivere per il cinema: dal libro al film

2001: Odissea nello spazio, C’era una volta in America, Profumo di donna: quanto di noi pensano, leggendo questi titoli, al racconto The Sentinel o ai romanzi Mano armata e Il buio e il miele?

Il rapporto tra letteratura e cinema è da sempre un rapporto privilegiato e fecondo. La narrativa offre infatti un serbatoio formidabile di storie, personaggi, atmosfere a cui il cinema può attingere, raccontando con il proprio specifico linguaggio.

Per tutti i soci di BombaCarta e gli iscritti alla MailingList è possibile usufruire del 20% di sconto per il workshop sull’adattamento cinematografico condotto da Stephen Cleary, con la partecipazione di Mario Martone, organizzato da Vivalibri Centro Studi.

Il workshop si terrà a Roma il 22, 23 e 24 gennaio 2008.



Playlist di BombaMusica

Nascono con il nuovo anno le playlist di BombaMusica. Grazie a Youtube potrete ascoltare ogni volta i brani portati durante i laboratori. In questa prima playlist abbiamo inserito una parte di quelli ascoltati il 13 dicembre: un incontro movimentato e stimolante, con presenti anche alcuni musicisti.

Ecco la lista degli autori e dei brani, e i nomi di chi li ha proposti:
1. Beppe Frattaroli – Perché hai permesso tutto questo?, cd: Il libero arbitrio (Beppe Frattaroli)
2. Ray Lamontagne – Gone Away from me, cd: Till The Sun Turns Black (Andrea Monda)
3. Rosie Thomas – I run, cd: When we where small (Michela Carpi)
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La stella dei Re Magi

Ad un anno di distanza dalla sua improvvisa scomparsa voglio ricordare Emanuele Luzzati, pittore, ceramista, scenografo e illustratore, di religione ebraica, che ha rappresentato più volte i Re Magi con tutta la fantasiosa creatività del suo tratto, ravvivato dai colori, espressione del suo animo sempre disposto ad incantarsi e a incantare con la freschezza di una semplicità di sentire, come disposizione alla scoperta. Puntare l’attenzione sui Magi vuol dire avere un animo aperto alla ricerca, fiducioso nella speranza. Infatti degli altri personaggi del presepe conosciamo tutto o molto possiamo inventarci con la fantasia sostanziata dalla verisimiglianza storica, mentre dei Re Magi resta solo il mistero, con un fascino speciale, che incanta non solo quanti guardano alla Natività con spirito religioso, ma anche quelli che si accostano a questi eventi con la curiosità dell’animo o la passione per l’arte. [Continua »]


Roberto Benigni: un saltimbanco, un giullare dei nostri tempi o un idiota?

Roberto Benigni… propendo per l’ultima ma solo perché mi consente di accostare Benigni a L’Idiota di Dostoevskij. Il Principe Myskin è un grumo d’affetto radicatosi in tante adolescenze. Sostanzialmente un’utopia perché troppo spugnosa di ideali per riconoscerle anche il dubbio che una figura del genere sia mai esistita. Eppure, oggi come sempre, non c’è realtà che non scatti da una grande utopia che fa dono di un linguaggio particolare, miracolato da una parola accesa. Ecco !… Benigni è un linguaggio che veicola emozione a strati diversi in qualità e quantità, ma raggiunge indistintamente tutti. [Continua »]