La rete che avviluppa il mondo
Che cos’è Internet? Si potrebbe definire come una rete di interconnessione tra computer collegati attraverso l’adozione di un medesimo sistema (“protocollo”) di comunicazione. Se un computer entra nella “rete” può essere connesso in modo interattivo e veloce a qualunque altro computer collegato e in qualunque angolo della terra si trovi. Internet è così un sistema globale di comunicazione a “ragnatela” – in inglese web, metafora usata per indicare l’intera rete. Concretamente questo significa che ponendo in uno degli hard disk connessi all’interno di questa rete testi, immagini, suoni e dunque informazioni di tipo testuale o multimediale, è possibile renderli accessibili in modo rapido e in qualunque momento da qualsiasi utente connesso.
Internet oggi si rivela come un “oceano” di informazioni da riempire e da solcare. Ma più che di un oceano bisognerebbe parlare di una biblioteca. Lo scrittore argentino Jorge Luis Borges nel racconto La Biblioteca di Babele (1941) paragonava l’universo a una immensa biblioteca: tutti sono attratti dal numero indefinito delle sue gallerie e trascorrono la vita ad esplorarle, senza però mai venirne a capo. Ecco, la rete può essere compresa come una grande biblioteca di Babele. In questo senso Internet dunque è un luogo in cui è possibile accedere alla conoscenza. Anzi: in realtà è una sorta di grande unico testo di cui nessuno è l’autore, che si riferisce a se stesso e che è di fatto non esauribile.
Ma chi è oggi il protagonista di questa rete? Il mensile Time dedica ogni anno la sua copertina del mese di gennaio alla “persona dell’anno”. Nel gennaio 2007 al centro della copertina appariva un computer con il monitor argentato a specchio in modo da riflettere l’immagine del lettore. In basso compariva il titolo: You, cioè “Tu”, [Continua »]

Cari Bombers, è stato pubblicato sul sito l’ultimo numero della e-zine di BombaCarta: il numero 79 di Gas-o-line, di Aprile 2008.
Che cosa significa prendersi cura, curare, aver cura, curarsi di qualcuno o di qualcosa? Tutti questi termini fanno riferimento a una dimensione umana fondamentale che è quella della relazione.
Sami Michael è uno scrittore israeliano, anzi uno scrittore ebreo di cultura araba nato a Baghdad nel 1926 e fuggito in Israele nel 1948 dove ha imparato l’ebraico (non quello delle preghiere millenarie apprese da bambino in occasione delle festività tradizionali, ma quello parlato nel nuovo Stato) ed è diventato un autore di alcuni bellissimi romanzi (in Italia ne sono stati pubblicati due da Giuntina: Una tromba nello uadi e Victoria).Sami Michael incontrerà il pubblico italiano alla Fiera del Libro di Torino, domenica 11 maggio, ore 17:00, sala blu.
Cum de introitu cogito animo arborem fingo. Non de ianua vel de domus ostio cogito. De arbore contra altissimis defixo in terra radicibus cogito. Tunc statim me arborem non esse exulto. Arbores diligo, plane. Ante fenestram mihi est stirps socia mea in casibus et in sedis mutationibus quae etiam nunc…perstat quamquam saepe traslata. Ecce caput: ego arbor non sum, aeri circumfuso certo et societati antecedenti astrictus. Ego locum meum quaero, me moveo, in vitam, in orbem terrarum, in loca ineo. Ego eligo et ingredior. Ambulans me ipsum moventem sentio, viam ingredientem, paratum ad ingrediendum in omnia ante me patefacta.