di
Tita Ferro -
pubblicato il 24 Luglio 2006
Ai margini di un bosco una quercia secolare stendeva i rami ricchi di foglie e di ghiande nel sole ancora caldo di settembre: sembrava allargarsi ad accogliere la luce e il calore e nello stesso tempo offriva ai suoi piedi ombra preziosa nei momenti di afa ancora frequenti e rifugio ad uccelli, piccoli roditori ed insetti.
Una ghianda attaccata ad un ramo dalla punta del rugoso cappello color nocciola ben intonato col vestito marrone rigato da sottili striature verticali, si lasciava cullare dalla brezza e curiosa guardava tra le foglie dell’albero tante ghiande piccole e grandi che, sospese come lei ai rami dalla punta del buffo cappello, chiacchieravano tra loro su quello che avveniva nel bosco in un intrecciarsi di domande, risposte, esclamazioni di gioia, che si mescolavano al fruscio del vento e dal vento erano portate lontano.
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