Gas-o-line n° 59 – Agosto 2006

Gas-o-lineCari Bombers,
finalmente on-line, pronto per ferragosto, l’ultimo numero della e-zine di BC.
Lo trovate, insieme a tutti gli arretrati di Gas-o-line, nella pagina dedicata a Gas-o-line all’interno del sito: https://bombacarta.com/gas-o-line/.

Auguriamo a tutti una buona estate, un buon ferragosto e una buona lettura.

La Redazione


La funzione della poesia nel mondo antico

Per noi oggi la poesia è essenzialmente, potremmo dire quasi unicamente, espressione di emozioni e di sentimenti, a cui la forma letterariamente ricercata ed elaborata fornisce più ampie e profonde valenze comunicative: questo vuol dire che la poesia nell’ultimo secolo ha ristretto la sua funzione e la sua realizzazione alla lirica, tanto che attualmente il termine lirica finisce per identificarsi con la poesia stessa e non essere più una delle forme della creatività in versi. La poesia nella sua storia ha perso molto della sua sfaccettata ricchezza creativa ed espressiva, per cui per capire a fondo la poesia può essere opportuno ritornare alle sue origini. [Continua »]



Gas-o-line n° 58 + il Giornalino di BombaBimbo

Gas-o-lineCari Bombers,
finalmente on-line l’ultimo numero della e-zine di BC insieme all’ormai consueto inserto: il numero di luglio del GIORNALINO DI BOMBABIMBO.
Trovate entrambe le uscite, insieme a tutti gli arretrati di Gas-o-line, nella pagina dedicata a Gas-o-line all’interno del sito.

Auguriamo a tutti una buona estate e una buona lettura.


La ghianda

Ai margini di un bosco una quercia secolare stendeva i rami ricchi di foglie e di ghiande nel sole ancora caldo di settembre: sembrava allargarsi ad accogliere la luce e il calore e nello stesso tempo offriva ai suoi piedi ombra preziosa nei momenti di afa ancora frequenti e rifugio ad uccelli, piccoli roditori ed insetti.

Una ghianda attaccata ad un ramo dalla punta del rugoso cappello color nocciola ben intonato col vestito marrone rigato da sottili striature verticali, si lasciava cullare dalla brezza e curiosa guardava tra le foglie dell’albero tante ghiande piccole e grandi che, sospese come lei ai rami dalla punta del buffo cappello, chiacchieravano tra loro su quello che avveniva nel bosco in un intrecciarsi di domande, risposte, esclamazioni di gioia, che si mescolavano al fruscio del vento e dal vento erano portate lontano.

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Aperture n.6


Giovanni Casoli, La bellissima perdita

Giovanni Casoli, già molto noto come critico letterario impegnato soprattutto a ricercare la presenza di Dio nella poesia moderna e contemporanea, ha voluto riproporre la sua fedeltà alla parola poetica con la nuova silloge La bellissima perdita (Marietti, Genova-Milano 2006), dopo i Cinque poemetti del 2002.

La bellissima perdita, Giovanni CasoliCome emblematicamente sottolinea il titolo, il nesso costitutivo delle poesie qui raccolte è rappresentato dal legame “perdita-poesia”: nella Premessa, orientativa di tutta la raccolta, si precisa che la “purissima perdita” è appunto la poesia, che non serve a nessuno, ma che non serve perché regna. L’autore, sulla base di questa convinta affermazione, si domanda Che cosa resta alla poesia? e con sicurezza risponde Niente, come sempre. [Continua »]